
Tra le voci più radicali e riconoscibili della scena contemporanea internazionale, Joris Van de Moortel sviluppa una pratica multidisciplinare che intreccia pittura, scultura, installazione, suono, performance e scrittura. Il suo lavoro attinge alla storia dell’arte nordeuropea, al misticismo, alla musica, alla follia come forma di conoscenza e alla dimensione rituale dell’atto creativo.
Con La Tana del Matto, i primi due piani del museo si trasformano in un’installazione totale e immersiva, concepita come un universo mentale e simbolico: una “tana” intesa come rifugio, grotta, spazio intimo e al tempo stesso luogo di esplorazione. Il visitatore è invitato a perdersi tra immagini visionarie, suoni, riferimenti mitologici e stratificazioni storiche, in un continuo dialogo tra sacro e profano, ordine e caos, passato e presente. Al centro del progetto emerge la figura del Matto – archetipo antico e ambiguo – non come semplice emblema di follia, ma come possibilità di libertà, rovesciamento e trasformazione.
L’allestimento presenta nuove opere realizzate appositamente per Locarno, accanto a dipinti, sculture, elementi luminosi, video e interventi sonori, in un percorso intenso e non rassicurante, capace di aprire interrogativi sulla condizione umana, sul tempo, sulla spiritualità e sul ruolo dell’arte oggi.
In occasione dell’apertura verrà pubblicato il catalogo ufficiale della mostra, con la riproduzione delle opere in esposizione e con testi critici in italiano e inglese di Pieter Vermeulen, Annelies Vanwalleghem e Louma Salamé che approfondiscono la complessità del lavoro di Van de Moortel attraverso prospettive storiche, filosofiche e iconografiche.
Accanto alla mostra temporanea, all’ultimo piano del museo sarà inoltre presentata la Scelta 2026 della Collezione Ghisla, un percorso espositivo che attinge al nucleo storico della collezione permanente. Un vero e proprio viaggio attraverso i grandi maestri dell’arte contemporanea, che attraversa alcuni dei movimenti più significativi degli ultimi decenni – dalla Pop Art all’Informale, dallo Spazialismo al Surrealismo, dal Graffittismo alle principali sperimentazioni del secondo Novecento.
In esposizione 34 opere di artisti che hanno segnato in modo determinante gli ultimi 80 anni di storia dell’arte, offrendo al pubblico una panoramica ampia e trasversale delle principali correnti artistiche internazionali. Tra i nomi più emblematici presenti in mostra figurano Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Cy Twombly, Roy Lichtenstein, Christo e Jeanne-Claude, René Magritte, Joan Miró, Fernando Botero, Pablo Picasso, Piero Manzoni, Lucio Fontana, Enrico Castellani, Alighiero Boetti, accanto a molti altri protagonisti della scena artistica internazionale.
La Scelta 2026 della Collezione Ghisla dialoga idealmente con La Tana del Matto, rafforzando il ruolo della Fondazione Ghisla Art Collection come luogo di confronto tra ricerca contemporanea e grandi capitoli della storia dell’arte del XX e XXI secolo.

