• 17 Ottobre 2021
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REMEMBERING CHIRSTO & JEANNE-CLAUDE LA MOSTRA – FINO AL 9 GENNAIO 2022

Nelle prime tre sale al pianterreno, si presenta una mostra dedicata a due maestri indiscussi della land art, Christo e Jeanne-Claude. Intitolata «Remembering Christo & Jeanne-Claude» e organizzata con la collaborazione della Galleria Tega di Milano, proporrà fino al 9 gennaio 2022 una ventina di opere che ripercorrono il loro percorso artistico. Christo, scomparso lo scorso giugno, e Jeanne-Claude, deceduta nel 2009, per realizzare i loro lavori spesso caratterizzati da dimensioni di tutto rispetto, non ricorrevano a sovvenzioni o a sponsorizzazioni ma si autofinanziavano promuovendo la vendita di disegni preparatori, assemblaggi, bozzetti e collage. Saranno proprio questi a comporre l’esposizione alla Fondazione Ghisla.
Dopo essersi formato all’accademia di Sofia in Bulgaria, Christo nel 1958 si trasferisce a Parigi dove conosce Jeanne-Claude. I due iniziano una relazione artistica e personale, stringendo un sodalizio che durerà tutta la vita.
Oggi Christo e Jeanne-Claude sono mondialmente noti per i loro empaquetages: all’inizio si trattava di singoli oggetti di piccole o medie dimensioni da esporre in musei o gallerie. Ben presto i due artisti hanno però lasciato gli spazi interni per lavorare nel paesaggio, sia urbano che naturale, dando alle loro opere dimensioni ambientali, anche colossali. In questo senso, dai primi oggetti impacchettati ai monumentali progetti all’aperto, le loro opere hanno trasceso i limiti tradizionali della pittura, della scultura e dell’architettura. Mentre queste tre discipline creano il proprio spazio, Christo e Jeanne-Claude usavano prendere uno spazio per trasformarlo in un’opera d’arte. Per costruire le loro creazioni si avvalevano di materiali precostituiti desunti dalla realtà, anche quella più banale, compresi gli scarti industriali, con cui sottolineavano l’invadenza dell’oggetto nella società dei consumi.

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